Vista è “lento”… Windows 7 è “rock”!

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21 Ottobre 2009: una data da ricordare per l’epoca dell’informatica moderna: questa data sancisce la fine del sistema operativo più “giovane” e concedetemi il termine, più “brutto” della storia! Era solo l’8 novembre 2006 quando Microsoft si apprestava a lanciare questo nuovo e rivoluzionario sistema operativo, che con tante speranze si pensava potesse soppiantare il buon vecchio Windows Xp (che se ci pensate ha quasi 9 anni, è stato rilasciato ufficialmente il 25 ottobre 2001).

Forse nemmeno Microsoft poteva immaginare nel lontano 2001 che Windows Xp fosse destinato addirittura a battere il suo diretto successore. Il vecchio Windows Xp adesso potrà lentamente fare il posto a suo “nipote”, dato che Windows 7 ha tutte le carte in regola per avere molto successo. Mamma Microsoft difficilmente fà lo stesso errore 2 volte, e di solito (forse è proprio una strategia di marketing) lancia sempre un sistema operativo mediocre e poi uno eccellente (come è stato per Windows Xp dopo Windows Millenium Edition, davvero orribile).

Windows 7 è stato frutto di uno sviluppo più veloce del solito, Microsoft ha voluto proprio accellerare i tempi perchè adesso il suo monopolio è in pericolo: c’è Apple che oramai avanza e fattura da record, Linux e l’Open source che scalpitano e poi c’è una minaccia dietro l’angolo: Google che ha annunciato di voler lanciare il suo Sistema operativo a breve. Staremo a vedere. Nel frattempo da domani sarà su tutti gli scaffali Windows 7, che promette di essere il più veloce, il più sicuro e il più affidabile sistema operativo in commercio.

Le premesse ci sono tutte: una nuova gestione dell UAC (che tanto aveva infastidito gli utenti di Vista), una gestione delle Sandbox più performante e sicura (le Sandbox sono delle “nicchie”, dei microambienti dentro le quali girano i programmi, che in caso di crash o di problemi non intaccano quindi il sistema operativo, ma solo la propria Sandbox), uno sfoltimento di tutti i servizi e i processi inutili di Vista, quindi un generale miglioramento delle performance. Windows 7 poi è modulare: riconosce dove si sta installando e ottimizza la propria installazione cercando di non appesantire il sistema.

Un altra funzione da non sottovalutare del nuovo Windows 7 è il pieno supporto all’UEFI, l’avvio dei pc è ancora “legato” a bios e dos, oramai dopo 30 anni è un limite, Apple già usa da anni l’EFI (che è un livello intermedio tra il bios e il sistema operativo, al quale si interfaccia ottimizzando i tempi di caricamento e la sicurezza), adesso speriamo che le case produttrici di scheda madri facciano il resto. Inoltre Windows 7 è sia 32 che 64 bit, e finalmente si stanno iniziando a vedere driver e applicativi a 64 bit e se non bastasse… Conviene provare, iniziare ad azzardare il “grande salto”, Apple l’ha già fatto ora è tempo di Microsoft.

La mia opinione è che Windows 7 è rock, ed avrà un grande successo.

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